Brevi cenni storici

L'origine del Piccolo Cottolengo Milanese risale al 4 Novembre 1933, quando il Santo Fondatore Don Orione, che fin da giovane sacerdote ebbe una particolare predilezione per questo genere di istituzioni, invia a Milano, fuori porta Magenta, in località Restocco, tre suore della sua congregazione religiosa. Con il benestare del Card. I. Schuster, delle competenti autorità locali, e consigliato da persone amiche che conoscevano la sua personalità, acquista con la generosità dei milanesi e il largo contributo di una signora argentina che si interessava concretamente dello sviluppo delle sue istituzioni, alcune migliaia di mq. di terreno, in parte agricolo, e una fatiscente fattoria composta da una villetta padronale di quattro fabbricati, una stalla per cavalli con fienile, ed un piccolo convento di Suore Carmelitane di stretta clausura, da esse abbandonato nel 1929 per trasferirsi in altra zona della città.

Il Restocco, così si chiamava il disordinato complesso, fu acquistato da Don Orione con l'anticipo di mezzo milione di lire, altri terreni adiacenti appartenenti a diverse società furono acquistati successivamente. Mai, forse, opera di bene ebbe inizi più umili. I milanesi, conoscendo la fama di Don Orione che aveva già operato in Italia ed all'estero, lo videro e lo accolsero con grande simpatia.

Nacque in seguito il desiderio di creare un grande complesso che potesse accogliere, alla periferia della città, qualche migliaio di poveri. Superfluo dire che arrivarono i primi consistenti contributi quando fu presentato il progetto dell'architetto Bacciocchi, e Don Orione, in una memorabile conferenza nell'aula magna dell'Università Cattolica, sviluppando il tema: "La c'è la Provvidenza", poté ringraziare pubblicamente tutte le autorità ed una immensa folla di amici e benefattori. Il 7 dicembre 1938 ci fu la posa della prima pietra e l'inizio quindi del carosello delle costruzioni che Don Orione non poté vedere poiché morì il 12 marzo 1940.


Riunione indimenticabile alla presenza del cardinale Schuster, del sindaco e di tante altre autorità cittadine. Don Orione legge la pergamena da affondare con la prima pietra e, invece della tradizionale moneta, aggiunge la sua corona del rosario mentre è tanto premuto dalla folla che per fargli attraversare il cortile devono intervenire i vigili.

 

 



Il 7 dicembre 1940 fu inaugurato
dal Cardinal Schuster il primo padiglione con una capienza di circa 300 posti.

Durante la seconda guerra mondiale un grappolo di bombe distrusse buona parte del vecchio edificio e si dovette sfollare presso altre case della Congregazione e ville o fattorie di insigni benefattori.
Prima del periodo bellico e fino al giorno della liberazione, per desiderio dell'Arcivescovo, il Piccolo Cottolengo ospitò e nascose numerosi perseguitati politici. Fu così che si ebbero qui dei prefetti, dei ministri, sindaci e molti ebrei.

Nella solennità di S. Giuseppe del 1948, sorto il secondo padiglione, furono accolti circa ottanta mutilatini di guerra che Don Carlo Gnocchi ci aveva affidati.

Nel Novembre 1953 si inaugurò la nuova parrocchia intitolata a San Benedetto Abate per desiderio del Cardinale Arcivescovo Schuster, benedettino, chiesa che serve pastoralmente circa 12.000 abitanti.

Nel 1963, aderendo all'invito pressante di Montini (poco dopo eletto Papa), venne iniziata la costruzione della Casa del Giovane Lavoratore (inaugurata il 9 aprile 1967) che è un punto di riferimento per tanti giovani sperduti nella metropoli di Milano. Dietro un contributo modico viene loro offerto, temporaneamente, un tetto moralmente sano, in ambiente familiare, durante il periodo critico in cui sono alla ricerca di una sistemazione definitiva. La maggioranza delle presenze è italiana ma non manca una rappresentanza un po' di tutto il mondo, con i suoi colori, la sua lingua, i suoi costumi, la sua fede e non fede. Tutti però riescono a convivere sotto lo stesso tetto in buona armonia.

Il 2 aprile 1966 viene inaugurato il Cinema Teatro Orione per le attività culturali.
Ora è gestito da “Il Balletto di Milano” e si chiama “Teatro di Milano”
www.teatrodimilano.it

Il 23 maggio 1968, per un largo aiuto dell'amico benefattore Comm. Angelo Vittadini, venne benedetta ed inaugurata una nuova e moderna sede della Scuola Materna. Già operante dai primi anni di fondazione dell'Istituto, gestita dalle Piccole Suore Missionarie della Carità, continua a fornire un contributo sostanziale come ambiente educativo permeato di autentici valori umani e cristiani, trasmessi in modo adeguato a bambini di 3-6 anni per favorire la crescita armonica e globale e introdurre ad un corretto senso del progetto di Dio, sviluppando soprattutto la capacità di cogliere in Gesù la presenza di un amore universale.

Agli inizi del 1972, grazie ad una ristrutturazione, aprirono al 3° e 4° piano i reparti motulesi e geriatrico; i grandi cameroni vennero trasformati in camerette con propri servizi indipendenti. Nel cinquantesimo anniversario di fondazione (1983) ci fu un ulteriore riammodernamento, con un progressivo aumento della popolazione anziana, per l'invecchiamento degli interni e in risposta ai bisogni del territorio.
Sul Duomo, il 27 giugno 1981, benedetta da Sua Em.za Carlo Maria Martini, per la benevolenza della Ven. Fabbrica del Duomo, fu collocata una statua del nostro Fondatore, bella raffigurazione della carità, opera del Prof. Narciso Cassino, già autore della statua della Madonna, posta, a somiglianza della Madonnina del Duomo, sulla torre del Santuario di Tortona.

La Divina Provvidenza intanto, proseguendo il suo cammino, il 4 Novembre 1983, con la visita del Cardinal Glemp, primate di Polonia, contribuì all'inaugurazione del nuovo padiglione Don Sterpi che iniziò ad accogliere persone anziane, avendo ristrutturata e riconvertita la struttura dei mutilatini ormai superata e non più attuale.
Per miracolo della Divina Provvidenza negli anni 80/90 sono stati ristrutturati tutti i vari reparti che accolgono persone disabili ed anziane, permettendoci così di adeguarci agli standard voluti dalla nuova legislazione sulle case che accolgono persone bisognose di cure.
Al pianterreno si trovano anche i locali del Centro di fisioterapia per recupero e riabilitazione funzionale, munito delle più moderne attrezzature ed anche una piscina terapeutica, recentemente ristrutturata completamente. È diretto da un fisiatra e destinato agli ospiti del Piccolo Cottolengo. Presta le sue cure anche agli esterni. È convenzionato con le ASL e con la Regione Lombardia. La patologia dei pazienti è molto varia e abbraccia tutti i campi della riabilitazione. Un gruppo di fisioterapisti di provata esperienza, preparati professionalmente, lavora con serietà e responsabilità per aiutare i pazienti a riacquistare la funzionalità degli arti ed alleviare il dolore.

Nel 2006 è stato aperto il CSS Don Zanichelli (Comunità Alloggio per Disabili) con 10 posti letto.
Nel 2007 viene creato il Reparto di Riabilitazione per 24 posti letto nell'area generale geriatrica e di mantenimento, e 6 posti letto di diurno continuo.
Negli ultimi anni tutti i reparti (o nuclei) sono stati nuovamente ristrutturati e resi più belli e funzionali.