Insieme...sui passi di S. Giuseppe Benedetto Cottolengo

Venerdì 19 Aprile 2013 una trentina di collaboratori del Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano ha compiuto un vero pellegrinaggio a Bra (CN) “sui passi di S. G. B. Cottolengo” , di Don Orione, della Madonna.

La prima tappa è stata il Santuario della Madonna dei Fiori, dove la Madonna è apparsa la sera del 29 Dicembre 1336 a Egidia Mathis, giovane donna incinta, salvandola da alcuni malintenzionati e violenti soldati disertori. Come segno di quell’apparizione, alcune piante di pruno fiorirono in pieno inverno e l’evento straordinario e inspiegabile da allora si ripete ogni anno. Da qui la devozione alla “Madonna dei fiori”, il santuario costruito in seguito, anzi due, uno più antico e piccolo, uno più grande e recente e la grande devozione dei braidesi, esportata anche all’estero, in Sudamerica in modo particolare. Qui hanno pregato i grandi Santi piemontesi: San Giovanni Bosco, San Giuseppe Benedetto Cottolengo, San Luigi Orione e altri. In Sudamerica ci sono ben tre Santuari orionini dedicati alla Madonna dei Fiori.

La seconda tappa è stata a Bandito di Bra (CN) presso Villa Moffa. L’antica Villa dei conti Moffa, oggi in abbandono, è stata acquistata da Don Orione nel 1911 ed è divenuta la sede del Noviziato della Congregazione. Successivamente è stato costruito il grande studentato del “Liceo classico San Tommaso”. Questi luoghi sono il cuore della Congregazione, dove quasi tutti i sacerdoti hanno studiato nei loro anni giovanili. Oggi l’edificio è gestito dai Focolarini sotto la denominazione di “Centro Mariapoli RAGGIO di LUCE”. Don Paolo Clerici ha raccontato ai presenti la storia e le vicende umane di questo straordinario “angolo di paradiso”, immerso nel verde della collina, di fronte alla corona delle alpi piemontesi; i Focolarini hanno preparato un gustoso pranzo e ci hanno accolti con il loro tipico sorriso.

La terza tappa è stata al centro di Bra, nella Casa natale di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, abitata dalla famiglia del Santo dal 1772 agli anni Novanta del secolo scorso e ora ristrutturata e trasformata in museo. Attraverso un video e alcuni libri, Suo Teresa ci ha accolto e fatto conoscere da vicino le vicende umane e lavorative dei vari membri di questa povera famiglia francese venuta in Italia in cerca di lavoro e che si è trasformata in una apprezzata famiglia borghese. Una vera sorpresa la scoperta di due fratelli sacerdoti del Santo e di uno, discreto pittore.