BUFERA MEDIATICA: LA RISPOSTA DEI DIPENDENTI

 

 

Noi dipendenti del Piccolo Cottolengo Don Orione di Milano esprimiamo profonda amarezza rispetto a quanto riportato negli ultimi giorni dagli organi di informazione sulla vicenda che ha coinvolto la struttura nella quale lavoriamo.

La lettera che trasmettiamo è stata redatta e firmata da 100 dipendenti sui 130 in turno nella giornata del 3 maggio, durante la quale abbiamo deciso di far sentire la nostra voce.

I DIPENDENTI DEL PICCOLO COTTOLENGO RISPONDONO:

“NOI NON CI STIAMO” !!!

“Fare del bene sempre, del male mai a nessuno”
(San Luigi Orione)

Noi dipendenti e collaboratori del Piccolo Cottolengo di Don Orione siamo amareggiati da  quanto sta accadendo.

Non ci sentiamo rappresentati dalla collega che ci ha portato agli onori della cronaca in modo infamante.

Il Don Orione è una grande famiglia che ha sempre accolto noi lavoratori indipendentemente dalla nostra provenienza culturale e religiosa.

Come in ogni famiglia ci sono momenti di difficoltà e di conflitto, ma sempre superati per il bene comune.

Come in tutte le famiglie esiste la malattia, ma viene affrontata insieme con dignità e solidarietà, non viene usata.

Ci siamo sempre sentiti tutelati come persone e come lavoratori, non possiamo non riconoscere quanto è stato fatto negli anni dalla direzione per assicurarci, nonostante le nostre fragilità, una condizione lavorativa adeguata e dignitosa.

Noi sappiamo quanto è sempre stato fatto anche per sostenere situazioni difficili che abbiamo vissuto nelle nostre famiglie, ma la carità, come è giusto che sia, si fa in silenzio, non va in televisione.

Ora non possiamo più tacere e rispondiamo così:

“Io ringrazio il mio Signore di avermi portata al Don Orione, a lavorar con passione, a chi porta la croce del dolore, certo c’è tanta fatica nel santuario della vita, si rispetta l’essere umano, non l’avidità, il guadagno. Si, ci sono alti e bassi, sassolini, grandi massi, ma si superano se c’è amore, per accogliere l’altrui dolore. Non si deve rinnegare chi ti ha dato lavoro e pane… io ringrazio il mio signore d’esser operatrice al don orione”
(un’ operatrice)

Milano, 3 maggio 2018