Storia del Banco Benefico

“I primi ricordi risalgono al lontano 1948. Da poco era finita la guerra e al Cottolengo collaboravano signore che, con un gruppo di studentesse, la domenica si recavano ad aiutare le Suore e ad intrattenere le ricoverate. Nacque l’idea, con la collaborazione dell’Arch. Bacciocchi, di costruire un rudimentale pozzo di S. Patrizio e con la collaborazione della Signora Carlotta Boni, del Sig. Melazzi, del Gruppo Amici e di un gruppo di Signore, si iniziò il primo Banco.
All’epoca in centro si trovavano molti locali vuoti messi a disposizione dalle Banche, erano in C.so Vittorio Emanuele, Via Manzoni, Via Torino, Via Dante, Via Pattari, Via Falcone, C.so Monforte. Le Signore raccoglievano o comperavano biancheria, vestiario, oggetti, piante. Dato il buon successo ottenuto, per tre anni si ripeté la vendita negli stessi locali. In seguito i Banchi si susseguirono in luoghi diversi messi sempre a disposizione gratuitamente dalle Banche, ditte, amici, benefattori.
Si era nel dopoguerra e il centro di Milano stava lentamente risorgendo, ma a poco a poco cominciò a diventare sempre più difficile trovare locali nuovi così si decise di organizzare il Banco nella mensa dei Mutilatini. Con la benedizione dell’allora direttore Don Carlo Tacca fu aperto il Banco Benefico del 1979 che si concluse brillantemente sia per l’incasso che per aver fatto conoscere il Piccolo Cottolengo ai milanesi.
Ormai bisognava continuare e, dati i lavori in corso nell’Istituto, nel 1989, per assoluta mancanza di locali il Sig. Gualtiero, che a quel tempo era il responsabile, ebbe l’idea di organizzare il Banco sotto un tendone, al centro del cortile del Piccolo Cottolengo, in condizioni più che disagiate: caldo estivo e freddo invernale... ma si era giovani e l’entusiasmo non mancava e gli sforzi furono premiati in modo superiore ad ogni aspettativa.
Nel 1990, sistemati i locali situati sotto al Cinema Teatro Orione, diventarono la sede fissa dell’annuale manifestazione.
Ormai il piccolo Banchetto si era trasformato in un grande bazar e gli Amici collaboravano e donavano merce di ogni genere: mobili, quadri, biancheria, libri, piante, oggettistica, viveri, vini, giochi, vestiario nuovo e usato, piatti, pentolame, francobolli, dischi, gioielli, lasciti testamentari ...
Di anno in anno il Banco Benefico del Piccolo Cottolengo è andato sempre in crescendo apprezzato e visitato non solo dai milanesi ma anche da persone che arrivano da fuori per curiosare, con la segreta speranza di trovare “tesori nascosti”...
Molti Amici e Collaboratori non sono più tra noi, altri continuano con entusiasmo e sacrifici, insieme hanno contribuito a far conoscere, apprezzare e crescere in popolarità e grandezza questo “mercato” così speciale. Non si fanno i loro nomi per non omettere nessuno: sia Don Orione a ricompensare l’ottimo risultato ottenuto.